Coronavirus, torna la paura e si scatena la volatilità sui mercati

Coronavirus, torna la paura e si scatena la volatilità sui mercati

Investing.com – Nuova ondata di volatilità sui mercati in questa mattinata, dopo un’apertura positiva delle borse europee, in scia di quelle asiatiche, grazie all’accordo sul ‘bazooka’ da 2 mila miliardi di dollari proposto da Donald Trump.

I principali indici europei iniziano a cedere tutti guadagni iniziali, virando in rosso improvvisamente a seguito dei dati sull’IFO in Germania, con la situazione peggiorata anche dalla notizia secondo la quale il principe Carlo veniva trovato positivo al coronavirus.

Viravano in calo anche i future di Wall Street, facendo presagire una apertura difficile per gli indici di New York.

L’Indice Ifo che misura il morale delle imprese tedesche crollava a livello più basso dal 2009, indicando che la via verso la recessione è ormai segnata. L’istituto tedesco indicava un crollo a 86,1 punti nel mese di marzo rispetto ai 96 di febbraio.

Si tratta del calo più marcato mai registrato dalla riunificazione tedesca e del valore più basso dal luglio 2009″, spiegava il presidente dell’Ifo Clemens Fuest in una nota. Pertanto, appare chiaro come “l’economia tedesca è sotto shock”, ha aggiunto.

L’economia tedesca è pronta a crollare nel secondo trimestre anche secondo Lansesbank, la quale prevede un calo del 10% del Pil in Germania. L’impatto sul primo trimestre vedrà un -2%, mentre la ripresa dovrebbe arrivare nel terzo trimestre quando potrebbe crescere del 3%. Il 2020, concluddono questi esperti, il Pil tedesco potrebbe ridursi del 7%.

Il dato scatenava le vendite anche sul petrolio greggio, sceso sotto i 23 dollari al barile (-1,5%), con il Brent a 26,30 dollari, e sull’oro, scambiato a 1.628 dollari l’oncia.

La volatilità sembra poter tornare sui mercati e, se “oggi la visibilità rimane molto bassa e valutare le aziende sulla base delle aspettative di guadagno futuro, almeno nel breve/medio periodo, è molto difficile perché non sappiamo quale sarà lo scenario post-crisi che dovranno affrontare” sottolineano gli esperti di Link Securities.

“Inoltre, fino a quando non si prevede una sostanziale inversione di tendenza nella crisi sanitaria, che comincia a colpire un numero sempre maggiore di Paesi in via di sviluppo con sistemi sanitari carenti, ci rendiamo conto che la tensione continuerà ad essere presente sui mercati finanziari mondiali”, aggiungono questi esperti.