Coronavirus, rimbalzo delle borse asiatiche. Yuan ai minimi sul dollaro

Coronavirus, rimbalzo delle borse asiatiche. Yuan ai minimi sul dollaro

La People’s Bank of China ha iniettato 400 miliardi di yuan (51,68 miliardi di euro) nel sistema finanziario per fronteggiare l’epidemia
Borse asiatiche: Shanghai rimbalza termina a +1,34%
I mercati della Cina continentale hanno registrato una netta ripresa, dopo il crollo dei giorni scorsi rassicurati dalle misure della banca centrale per contenere l’impatto economico dell’epidemia del coronavirus. L’indice composito della Borsa di Shanghai ha chiuso in rialzo dell’1,34% a 2.783,29 punti. Alla Borsa di Shenzhen, la seconda piu’ grande della Cina continentale, l’indice composito e’ salito dell’1,80% a 1.638,02 punti. Entrambi i mercati avevano aperto in forte calo, prima di recuperare. Le Borse di Shanghai e Shenzhen sono crollate di circa l’8% ieri, dopo la lunga pausa delle vacanze del Capodanno, ai minimi dall’estate del 2015.
Coronavirus: yuan ai minimi da dicembre, a 6,97 sul dollaro
La Cina indebolisce lo yuan, la valuta cinese, ai minimi da dicembre scorso. La banca centrale cinese ha fissato la parita’ sul dollaro a quota 6,9779, in calo di 530 punti base (-0,76%) rispetto al livello fissato ieri, e al livello piu’ basso dal 30 dicembre scorso. Il deprezzamento di oggi e’ il piu’ consistente in un solo giorno della valuta cinese in oltre un anno e mezzo, dal 20 luglio 2018. Nel pomeriggio lo yuan scambiato a Shanghai passa di mano a quota 6,9929 sul dollaro, mentre lo yuan offshore e’ a quota 6,9921, dopo che ieri era sceso sotto quota 7 sul biglietto verde.

Coronavirus: Pboc inietta 51,6 mld euro in sistema finanziario
La People’s Bank of China ha iniettato 400 miliardi di yuan (51,68 miliardi di euro) nel sistema finanziario per mantenere un adeguato livello di liquidita’ durante il periodo di prevenzione e controllo dell’epidemia. Lo ha annunciato la stessa banca centrale cinese in una nota. L’istituto ha iniettato 380 miliardi di yuan (49,09 miliardi di euro) attraverso meccanismi di rifinanziamento a un tasso del 2,4% e altri 120 miliardi di yuan (15,5 miliardi di euro) a un tasso del 2,55%, con cento miliardi di yuan (12.92 miliardi di euro) giunti oggi a maturazione, lasciando un netto di 400 miliardi di yuan. Ieri, la banca centrale cinese aveva iniettato 1.200 miliardi di yuan nel sistema finanziario, pari a 154,65 miliardi di euro.