Coronavirus, l’analisi del broker londinese: “Lo shock sui mercati sarà di breve termine”

Coronavirus, l’analisi del broker londinese: “Lo shock sui mercati sarà di breve termine”

La partenza negativa di Piazza Affari (in rosso di oltre 4%) segnala che siamo appena saliti sulle montagne russe, spiega a Financialounge.com Emanuele Canegrati, senior analyst di Bp Prime Londra
Mantenere nervi saldi, ma gli effetti del coronavirus sui mercati finanziari “sono choc e a breve termine” spiega a Financialounge.com Emanuele Canegrati, senior analyst di Bp Prime broker di Londra. “L’apertura di Piazza Affari è sintomatica: nessun titolo sul Ftse Mib perde meno del 2%, dove i reparti più colpiti sono quelli orientati all’export come il lusso, il risparmio gestito, l’automotive e adesso dobbiamo tenere d’occhio gli energetici perché in Cina potrebbe esserci un forte calo della domanda di petrolio e questo farà ridurre il prezzo delle materie prime e le imprese che lo gestiscono ne saranno colpite”.

PUNTARE SU FARMACEUTICI E TITOLI BIO-TECH, INCOGNITA BANCARI
Ma cosa succede adesso? “Il coronavirus può essere il cigno nero che sgonfia un po’ la bolla, per prendere profitto sui livelli borsistici attuali e ricomprare a prezzi azionari più credibili. Siamo appena saliti sulle montagne russe – continua Canegrati – penso che sarà una crisi con gli effetti a V, ovvero ci sarà una brusca discesa e poi una risalita, non credo che questa sarà lenta, però tutto dipende dalla durata dell’emergenza, prima ne usciremo, anche da questo clima d’incertezza, e prima tutto potrebbe tornare normale. Ma nel frattempo ci saranno feriti sul campo a partire da tutti i tioli legati al lusso e al risparmio gestito, mentre vediamo bene i farmaceutici, che sono anticiclici, e poi quelli legati al bio-tech, incognita invece per i bancari perché molto dipenderà dalle misure del Governo sull’economia come la sospensione delle tasse o le altre misure che potrebbero in un verso o nell’altro influire anche su questi titoli”.

TENSIONE MAGGIORE PER BTP, RICOMINCERÀ GIOSTRA ANCHE PER LO SPREAD
Il panico da coronavirus ha colpito anche lo spread tra Btp e Bund, con un balzo in avvio a 144 punti base dai 134 del finale di venerdì. “Sì il rendimento del BTp decennale è salito rispetto al closing di venerdì dello 0,98% – continua il senior analys di Bp Prime – anche qui gli effetti dipenderanno molto dalle stime di crescita della nostra economia, se Bankitalia ha detto che potrebbe ridursi il Pil dello 0,2% io propendo più per l’analisi di Nomura che parla di una crescita con una forchetta che può incidere fino a -0,9% per il nostro Pil. È inevitabile che con questo quadro lo spread è destinato ad aumentare”.

EURO PENALIZZATO, ATTENZIONE A AUMENTO CRIPTOVALUTE
Canegrati poi sposta anche il tiro sul tema delle valute e, in particolare, consiglia di tenere sotto osservazione quello che potrebbe succedere con i bitcoin. “Per quanto riguarda le valute pensiamo che l’euro nei prossimi giorni è destinato a scendere nei confronti del dollaro – ci spiega – e in questa situazione di solito si corre all’acquisto di monete difensive, in primis il franco svizzero, ma non mi stupirebbe se si verificasse un aumento delle criptovalute insieme all’oro: recentemente si è notata una forte correlazione fra le due cose e questa potrebbe essere certamente una notizia”.
SECONDO TRIMESTRE AVREMO QUADRO CHIARO DI QUELLO CHE SUCCEDE ADESSO
“Gli effetti reali di quello che sta succedendo adesso li vedremo soprattutto nel secondo trimestre: a partire da aprile, potremmo assistere ai profit warning sui risultati del primo trimestre come quello annunciato da Apple – conclude Canegrati – e questo potrebbe influenzare negativamente le quotazioni delle aziende che fanno business globale, oppure sono attive nel settore del turismo e del lusso che sono doppiamente penalizzate perché, in questa fase, esportano meno in Cina e vendono meno in house ai turisti cinesi”.