Continua la corsa ai Robotaxi: i primi esperimenti di Elon Musk

Continua la corsa ai Robotaxi: i primi esperimenti di Elon Musk

Diverse società in tutto il mondo stanno lavorando per realizzare i mezzi di trasporto a guida autonoma, premessa indispensabile per i taxi del futuro
Entrare in un taxi senza dover parlare con l’autista, chiedere di spegnere l’autoradio o ascoltarlo parlare al cellulare. Anche se qualcuno vorrebbe mantenere questo tipo di relazioni, il futuro potrebbe privare i passeggeri di tutto questo. Proseguono, infatti, le prove e le sperimentazioni sui ‘Robotaxi’ completamente autonomi, mezzi di trasporto pubblici diffusi su larga scala pronti a trasportare i passeggeri senza autista. Diverse società in tutto il mondo stanno portando avanti studi e sperimentazioni per realizzare questo nuovo passo, dopo la vettura con l’Autopilot di Tesla. Oltre alla casa automobilistica del ‘vulcanico’ Elon Musk, sono impegnate nella realizzazione dei Robotaxi anche la startup cinese Momenta, con il sostegno di Daimler, e Didi Chuxing, altra società asiatica, nota semplicemente come DiDi.

MOMENTA E DAIMLER
La startup di intelligenza artificiale cinese Momenta è stata la prima società di guida autonoma del paese a raggiungere la valutazione di 1 miliardo di dollari, record arrivato nel 2018. Grande paese, la Cina, grandi obiettivi per Momenta, la quale ha annunciato che la sua intera flotta di Robotaxi funzionerà senza autisti di sicurezza nel 2024, mentre alcuni suoi veicoli saranno privi di conducente già entro il 2022. Al suo fianco un grande nome tedesco quale investitore, Daimler, anche se non è stato comunicato se il colosso automobilistico sia un cliente di Momenta. Da una analisi del sito di Daimler, però, appare proprio Momenta nel suo porfolio gestito dal team “M&A Tech Invest”, quale responsabile delle acquisizioni tecnologiche e di avvio per il marchio tedesco.

DIDI, IL SERVIZIO A SHANGHAI
Solo pochi giorni fa, 27 giugno 2020, la cinese DiDi lanciava il trasporto con auto a guida autonoma per le strade di Shanghai, possibile tramite la prenotazione sull’applicazione mobile della società. Per il momento, da DiDi hanno specificato che sui veicoli autonomi è presente il personale di sicurezza per rispondere a eventuali emergenze, prendendo in mano il volante se necessario. Inoltre, la società ha istituito un centro di sicurezza col fine di monitorare lo stato del veicolo, fornendo assistenza a distanza in caso di problemi.

GUIDA AUTONOMA
Il direttore tecnologico di Didi, Zhang Bo, spiegava che la società assegnerà le corse sia ai conducenti classici che a quelli su veicoli a guida autonoma, in quanto il servizio per ora è limitato ad alcune zone della città. “La guida autonoma deve andare oltre l’essere un’esperienza nuova ma limitata e diventare un’opzione di mobilità quotidiana affidabile ed efficiente per il grande pubblico, in un mondo altamente complesso”, spiegava Zhang Bo. L’amministratore delegato di DiDi, Cheng Wei, ha cercato di rassicurare i dipendenti anche sulla possibile perdita di posti di lavoro, spiegando che nuove professioni verranno create grazie all’espansione della filiera della tecnologia automatizzata.

TESLA E GLI ANNUNCI DI MUSK
La Model 3 di Tesla è attualmente dotata di tecnologia Autopilot, un sistema di guida autonoma avanzata di ‘livello 3’, che permette al veicolo di sterzare, accelerare e frenare in piena autonomia nella sua corsia di marcia quando si verificano determinate condizioni. Il ‘livello 3’ ha bisogno ancora di una costante supervisione attiva del conducente ‘umano’, ma Elon Musk ha già annunciato che presto le sue auto saranno dotate della tecnologia di ‘livello 5’, ovvero l’autonomia completa.
“Sono molto fiducioso che la guida di Livello 5 arriverà veramente e credo che succederà molto presto. Rimango anche fiducioso del fatto che le funzioni base della guida autonoma di ‘livello 5’ verranno raggiunte entro quest’anno”, arrivava a prevedere Musk.

FUTURO VICINO
Ma il patron di Tesla è abituato ad andare oltre: nel momento in cui avrà raggiunto la tecnologia, il suo piano prevede che ogni Tesla possa ‘passeggiare’ allegramente per la città senza conducente, lanciando così un nuovo business: il proprietario dell’auto fornirebbe il servizio taxi ad altri utenti quando non usa il veicolo, permettendone l’ammortamento a costo zero, o addirittura una nuova fonte di reddito. Si tratta di un sogno? Di un film di fantascienza diretto da Steven Spielberg? “È come andare su Marte, forse non succederà mai”, si era addirittura spinto a dire Alex Hitzinger di Volkswagen.
Per ora, la Space X di Elon Musk è arrivata nello spazio quando nessuno ci credeva. Forse Marte non è così lontana e, probabilmente, nemmeno i Robotaxi per chi non smette mai di sorprendere.