Cina registra a giugno prima crescita importazioni da inizio pandemia, export +0,5%

Cina registra a giugno prima crescita importazioni da inizio pandemia, export +0,5%

di Stella Qiu e Gabriel Crossley

PECHINO (Reuters) – Le importazioni cinesi a giugno hanno segnato un incremento per la prima volta dall’inizio della crisi del coronavirus, che ha paralizzato l’economia quest’anno.

La domanda per le commodity cresce sulla scia delle misure di stimolo governativo, mentre le esportazioni segnano a loro volta un incremento, alimentando le speranze per la ripresa.

Pechino ha adottato aggressive misure di stimolo per sostenere la domanda interna, nonostante l’aumento di infezioni a livello mondiale e i dubbi sulla solidità del rimbalzo nell’attività economica mondiale.

Secondo i dati pubblicati oggi, le importazioni cinesi a giugno sono aumentate del 2,7% su base annuale, sovvertendo le aspettative del mercato di un calo del 10%. A maggio è stata rilevata una contrazione del 16,7%.

Aumentano sorprendentemente anche le esportazioni, in rialzo dello 0,5%, suggerendo una graduale ripresa della domanda mondiale, di pari passo con la revoca delle misure di contenimento più severe, che hanno paralizzato l’economia globale, ai suoi minimi in quasi 90 anni. Gli analisti avevano stimato un calo dell’1,5%, dopo il -3,3% rilevato a maggio.

Le importazioni di minerali ferrosi a giugno balzano ai massimi di 33 mesi, per via delle crescenti spedizioni dalle aziende minerarie e della domanda più solida.

Anche le importazioni di greggio toccano i loro massimi storici, grazie alle raffinerie cinesi alla ricerca di affari convenienti, in seguito al crollo dei prezzi petroliferi.

Le importazioni cinesi dagli Stati Uniti a giugno sono aumentate dell’11,3%, invertendo la tendenza di cali a due cifre vista immediatamente dopo lo scoppio dell’epidemia di coronavirus.

L’avanza commerciale cinese con gli Stati Uniti aumenta a 29,41 miliardi di dollari a giugno, rispetto ai 27,89 miliardi di dollari rilevati a maggio.

L’avanzo commerciale del paese a giugno si attesta a 46,42 miliardi di dollari, rispetto all’avanzo a maggio di 62,93 miliardi di dollari.