Brexit: N26, Ford e Honda pronte a lasciare la Gran Bretagna

Brexit: N26, Ford e Honda pronte a lasciare la Gran Bretagna

La banca online tedesca ha fatto sapere che i conti dei clienti britannici verranno chiusi a partire dal 15 aprile, mentre le due case automobilistiche hanno già annunciato la chiusura di due fabbriche nei prossimi mesi
La Brexit è ormai una realtà e alcune aziende straniere iniziano a lasciare il Regno Unito: tra i nomi che hanno già annunciato l’addio alla Gran Bretagna ci sono la banca online N26 e due case automobilistiche, Honda e Ford.

PESA L’INCERTEZZA
Le motivazioni sono differenti, ma a pesare sono soprattutto l’incertezza sui futuri accordi commerciali e l’assenza di norme legislative precise. N26 ha citato apertamente la Brexit come la causa dell’addio: la banca tedesca, presente nel Paese dal 2018, non ha infatti mai avuto una licenza bancaria britannica, ma ha sempre operato usando le regole “passaporto” che consentono alle società finanziarie di lavorare nell’ambito dell’Unione europea.

NIENTE LICENZA BANCARIA
A partire dal 31 dicembre, quando finirà il periodo di transizione, N26 avrebbe avuto bisogno di possedere la licenza bancaria britannica per continuare a operare nel Paese. C’era però tempo fino al 31 gennaio per richiedere un permesso temporaneo alla Fca (Financial Conduct Authority, l’autorità di vigilanza sui servizi finanziari), permesso che però N26 ha deciso di non richiedere.

CONTI CHIUSI IL 15 APRILE
Come ha spiegato il chief banking officer Thomas Grosse, “anche se rispettiamo totalmente la decisione presa (dal popolo inglese, ndr), ciò significa che a breve non saremo in grado di servire i nostri clienti in Uk e quindi lasceremo il mercato”. Tutti i conti verranno chiusi il prossimo 15 aprile e i clienti sono stati invitati a trasferire il proprio denaro su altri conti.
HONDA E FORD SALUTANO
I problemi legati alla Brexit non riguardano però solo il settore finanziario: anche due grandi nomi dell’automobile hanno fatto sapere che lasceranno la Gran Bretagna a breve. La prima sarà Ford, che ha già annunciato di voler cessare la produzione nello stabilimento di Bridgend, nel sud del Galles, a settembre del 2020. La chiusura della fabbrica porterà alla perdita di 1700 posti di lavoro. E anche Honda ha fatto sapere da alcuni mesi che intende chiudere lo stabilimento di Swindon: la dismissione dovrebbe avvenire nel 2021, mettendo a rischio 3500 posti di lavoro.