Borse, Milano apre in calo. La Consob vieta short per tre mesi

Borse, Milano apre in calo. La Consob vieta short per tre mesi

Borse, Milano apre in calo. La Consob vieta short per tre mesi Annuncio della Commissione: fino a metà giugno vietate le vendite allo scoperto sull’intero listino di Piazza Affari. Negativi i listini di Asia e Pacifico
Avvio in forte calo per la Borsa di Milano: il Ftse Mib ha ceduto in apertura il 2,16%, per poi recuperare leggermente nelle prime battute della seduta. Male anche le altre principali piazze europee. Francoforte cede il 3,64%, Londra il 2,61% e Parigi il 2,16%. Sui mercati permane la volatilità a causa dell’epidemia di coronavirus, nonostante i provvedimenti d’emergenza come lo stop allo short selling sul listino milanese.

VIETATE LE VENDITE ALLO SCOPERTO
Da oggi infatti la Consob ha vietato per tre mesi le vendite allo scoperto sull’intero listino di Piazza Affari, rafforzando in parallelo e per lo stesso periodo di tempo, quindi fino a metà giugno, la trasparenza sulle partecipazioni in 48 società quotate abbassando le soglie oltre le quali è obbligatorio comunicare le quote. La nuova soglia è fissata all’1% (dal 3%) per le società più grandi e al 3% (dal 5%) per le Pmi.

CONTENERE LA VOLATILITA’
Le due misure, prese alla luce delle forti turbolenze negli ultimi giorni legate alla pandemia da Covid-19, hanno l’obiettivo di contenere la volatilità dei mercati finanziari e una funzione anti-scalata. Dopo i divieti adottati per le singole sedute del 13 e del 17 marzo, entrambi limitati a un gruppo di titoli, da oggi viene impedita ogni forma di operazione speculativa ribassista, anche effettuata tramite derivati o altri strumenti finanziari.
NEGATIVE LE BORSE ASIATICHE
Chiudono in negativo i listini di Asia e Pacifico, sui quali pesa il calo delle esportazioni dalla Cina al Giappone, che in febbraio si sono dimezzate, bloccando di fatto le attività manifatturiere. Tokyo ha ceduto l’1,68%, Shanghai l’1,83% e Taiwan il 2,34%. Più pesanti Seul (-4,86%) e Sydney (-6,43%).

MAXI STIMOLO DA TRUMP
Negativi i futures su Wall Street, dopo il rally di ieri dovuto alle iniezioni di liquidità della Federal Reserve: il Dow Jones ha chiuso a +5,17% e il Nasdaq a +6,23%. L’amministrazione Trump ha annunciato un piano da mille miliardi di dollari per salvare l’economia americana: il maxi stimolo comprende anche 50 miliardi di dollari per le compagnie aeree. Ma soprattutto Trump vuole mettere sul piatto un piano di aiuti diretti alle famiglie americane: ogni persona adulta potrebbe vedersi recapitare nelle prossime due settimane un assegno da oltre mille dollari.