Borse caute sui nuovi lockdown, l’oro vede i massimi dal 2012

Borse caute sui nuovi lockdown, l’oro vede i massimi dal 2012

Il Nasdaq è reduce da una chiusura record, mentre stamattina la Borsa di Tokyo ha terminato debole. Spread ancora in calo sotto 170 punti. Atlantia vola sulla prospettiva di chiudere la partita autostradale

di FLAVIO BINI e RAFFAELE RICCIARDI
MILANO – I mercati europei aprono cauti dopo che il Nasdaq ha toccato nuovi record. Secondo gli analisti, dopo la seduta di ieri positiva per i mercati, l’umore degli investitori risente oggi maggiormente delle preoccupazioni per i nuovi lockdown. Milano parte debole, poi gira in rialzo dello 0,2% con Atlantia in chiara evidenzia: la holding dei Benetton sfrutta l’aumentare delle chances di una soluzione positiva al caso Autostrade per l’Italia, con la conferma della concessione che potrebbe arrivare con un cambio di governance della controllata per far spazio a Cdp-F2i. Sotto la parità le altre: Parigi cede lo 0,4 per cento, Francoforte lo 0,4 e Londra lo 0,6 per cento.

Dopo aver chiuso ieri a 173, le spread tra Btp e Bund scende a 164 punti base in avvio di giornata. Il rendimento del decennale italiano è all’1,24%.

Ricca l’agenda di giornata, che va dalla fiducia delle imprese tedesche misurata dall’indice Ifo alle nuove stime del Fondo monetario internazionale sull’economia globale. Continua intanto in Italia il lavoro sul decreto Rilancio, con l’audizione del ministro Gualtieri prevista in serata. Intanto, in Francia, la fiducia delle imprese ha fatto registrare un rimbalzo storico a giugno, raggiungendo i 78 punti. Resta un livello basso a causa della crisi del coronavirus, ma si tratta comunque della sua crescita mensile più forte dal suo lancio nel 1980.

Ieri sera, Wall Street ha segnato una chiusura in positivo con il Dow Jones che ha guadagnato lo 0,50% a 26.156,10 punti, il Nasdaq ha messo a punto un record a +0,74% a 10.131,37 e lo S&P 500 guadagnato lo 0,43% a 3.131,29 punti. Ben sotto i massimi di giornata l’S&P500, dopo la diffusione dei numeri dei contagi: la situazione negli Usa continua a preoccupare con l’appello del governatore del Texas a restare a casa dopo il record di contagi. D’altro canto, però, sempre ieri il segretario al Tesoro Steven Mnuchin ha detto che l’amministrazione sta “considerando seriamente” un altro pacchetto di stimoli fiscali da approvare a luglio e Trump ha confermato che i dettagli arriveranno nelle prossime due settimane.

Chiusura in leggero calo per la Borsa di Tokyo, questa mattina, dopo che la capitale giapponese ha annunciato 55 nuovi casi di coronavirus, il più alto da quando il paese ha revocato lo stato di emergenza nazionale. L’indice di riferimento Nikkei 225 è sceso dello 0,07 per cento, o 14,73 punti, per terminare a 22.534,32, mentre il più ampio indice Topix è sceso dello 0,42 per cento, o 6,64 punti, a 1.580,50. Contrastate le altre Borse asiatiche: Hong Kong in leggero calo, Shanghai timidamente in rialzo.
Boom delle quotazioni dell’oro, con i futures Usa che balzano a 1785,70 dollari l’oncia e il contratto spot balzato fino a 1.773 dollari, al nuovo massimo assoluto in 8 anni, dall’ottobre del 2012. I rialzi si giustificano con il forte calo del dollaro, che è stato colpito dai sell in modo particolarmente importante, all’inizio delle contrattazioni di Wall Street, soprattutto verso lo yen. Ad alimentare i buy sull’oro, sono soprattutto i timori delle ultime ore, legati al balzo di nuovi casi di coronavirus, in particolare negli Stati Uniti e in America Latina. Sul forex, il dollaro è ora piatto sullo yen, salendo dello 0,05% a JPY 105,66, mentre l’euro dollaro sale dello 0,07% a 1,1314.

Sono in calo questa mattina le quotazioni del petrolio, dopo la contrazione registrata già ieri. Il Wti, ieri in flessione dello 0,9%, perde lo 0,5% scendendo a 40,15 dollari al barile, mentre il Brent indietreggia dello 0,3% a 42,52 dollari, dopo aver segnato ieri un -1%.