Borsa Tokyo chiude in ribasso su timori coronavirus, deboli risultati societari

Borsa Tokyo chiude in ribasso su timori coronavirus, deboli risultati societari

TOKYO (Reuters) – L’azionario giapponese ha archiviato la seduta in territorio negativo, per i timori sulla portata dell’epidemia di coronavirus in Cina e i deludenti risultati societari che controbilanciano il sostegno offerto dai solidi dati Usa sull’occupazione.

Il Nikkei ha chiuso in calo dello 0,6% a 23.685,98 punti, la seconda sessione col segno meno dopo i massimi di due settimane toccati giovedì. Il più ampio Topix ha perso lo 0,72% a 1.719,64.

Il bilancio delle vittime del coronavirus è salito durante il fine settimana, superando quello della Sars. Nella Cina continentale ha superato i 900 morti, con il numero complessivo di contagi che ammonta a 40.000.

I timori riguardo all’epidemia hanno smorzato il sostegno offerto dai solidi dati di venerdì sugli occupati statunitensi. Gli occupati non agricoli sono saliti di 225.000 a gennaio, ben al di sopra delle stime di +160.000.

Anche i risultati societari di alcune aziende nipponiche hanno messo in luce difficili condizioni di business.

TORAY INDUSTRIES ha segnato una flessione del 2,3% dopo che il produttore di fibre e materie plastiche ha rivisto al ribasso le stime annue sugli utili, citando un calo della domanda di prodotti per auto e smartphone.

Il produttore di fotocamere NIKON ha lasciato sul terreno il 5,8%, toccando il livello più basso in un decennio a causa di utili deludenti dovuti alla contrazione della domanda di fotocamere digitali.

NIPPON STEEL è sceso dello 0,6% dopo che il produttore di acciaio ha registrato una perdita record di 440 miliardi di yen quest’anno, quando ha annunciato la chiusura di tre altiforni per far fronte alla contrazione della domanda interna.

In controtendenza HONDA MOTOR, che ha chiuso a +2,9% dopo aver alzato del 6% le previsioni sull’utile operativo per l’intero esercizio venerdì grazie a uno yen più debole. L’executive vice president Seiji Kuraishi ha dichiarato che la società non ha sofferto di gravi interruzioni alla fornitura in Cina nonostante l’epidemia di coronavirus.

Gli scambi di oggi sono stati sottotono in vista della chiusura di domani per le festività.