Borsa Milano prosegue in buon rialzo, balzano Eni, Fca, giù Cattolica

Borsa Milano prosegue in buon rialzo, balzano Eni, Fca, giù Cattolica

MILANO, 18 maggio (Reuters) – Seduta di denaro a Piazza Affari, e più in generale anche sugli altri mercati europei, nel giorno in cui l’Italia riapre la gran parte delle attività commerciali, previste dalla fase 2 post lockdown da emergenza coronavirus.

Molti Paesi europei stanno riavviando le attività e questo spinge gli investitori a tornare a comprare soprattutto i settori più legati all’andamento ciclico, come le auto, le risorse di base e i petroliferi.

Sul fronte della materia prima il greggio continua a recuperare terreno sulle attese che il mondo stia andando verso la ripresa, tentando di uscire dalla recessione causata dalle chiusure delle attività per combattere la pandemia.

“Il mercato è molto ‘fase 2 oriented’ e questo sta accadendo in tutte le borse mondiali”, osserva un trader.

Poco mosso lo spread del rendimento fra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi intorno ai 234 punti base mentre è in corso il collocamento presso gli investitori retail del Btp Italia.

Petroliferi ben raccolti con il greggio che supera i 34 dollari al barile (+5,4%) sulle attese di una ripresa della domanda: Saipem (MI:SPMI) guadagna 2,2%, Tenaris (MI:TENR) ed Eni (MI:ENI) sono in salita rispettivamente del 3% e del 5,7%.

Continua il momento positivo di Atlantia (MI:ATL) che sale dell’1,5%, sotto i massimi intraday (-34% da inizio anno). Il titolo beneficia della progressiva riapertura delle attività e della libera circolazione dei cittadini ancorché limitata nelle singole regioni fino al prossimo 3 giugno. Questo comporterà una ripresa del traffico autostradale, dopo oltre due mesi di lockdown che hanno portato a una drastica riduzione dei pedaggi autostradali.

Per gli stessi motivi legati alla ripresa dei consumi e alle riapertura balza del 2,5% Autogrill (MI:AGL) (-55% da inizio anno).

Per restare nel settore, forte anche l’altro gestore autostradale Astm (MI:ATMI) (+1,3%).

Piatta Exor (MI:EXOR), allunga invece Fiat Chrysler (MI:FCHA) che sale di oltre il 4%. In forte rialzo tutto il comparto dell’auto a livello europeo con lo stoxx settoriale a +4,7%. Sabato il Lingotto ha confermato che la sua controllata italiana è in discussione con il governo e con Intesa Sanpaolo per la concessione di una linea di credito triennale da 6,3 miliardi di euro assistita da garanzia statale, fornita da Sace. Il broker Fidentiis si dice non sorpreso dal fatto che il gruppo voglia utilizzare quanto previsto dal Decreto Liquidità e conferma la visione positiva sul titolo: “Riteniamo che l’attuale prezzo di Fca non incorpori il potenziale valore delle sinergie che emergeranno dalla fusione con Psa e il titolo sta attualmente trattando a sconto del 19% rispetto al swap ratio della fusione”.

Acquisti sulle banche con le big Intesa Sanpaolo (MI:ISP) e Unicredit (MI:CRDI) in salita fra 1,8 e 1,6%. Fa meglio Mediobanca (MI:MDBI) con un +2,9%.

Nel settore delle assicurazioni giù Cattolica (MI:CASS) che cede il 3% dopo l’annuncio che la compagnia non proporrà alcun pagamento di dividendi all’assemblea degli azionisti mentre nel primo trimestre l’utile è diminuito a causa di svalutazioni. Il broker Equita scrive che “i risultati sono sostanzialmente allineati alle attese, in significativa crescita anno su anno a livello di utile operativo, ma fortemente impattati, come previsto, da svalutazioni su investimenti a livello di bottom line”.

Corre il risparmio gestito con Azimut (MI:AZMT) in crescita del 4,5%. Anima (MI:ANIM) sale del 4,1%.

Spunti su Tod’s (MI:TOD) (+1,15%) e Salvatore Ferragamo (MI:SFER) (+3%) in vista della riapertura dei negozi. Stessa motivo alla base del rialzo anche di Campari (MI:CPRI) (+3%).

Sul fronte dei ribassi, prese di beneficio fisiologiche su Diasorin (MI:DIAS) (-2,4%) dai massimi storici toccati venerdì scorso.