Borsa Milano parte negativa su tensioni Hong Kong, giù lusso, banche e oil

Borsa Milano parte negativa su tensioni Hong Kong, giù lusso, banche e oil

MILANO, 22 maggio (Reuters) – Partenza negativa a Piazza Affari che risente delle nuove tensioni in Estremo Oriente. Oggi gli attivisti di Hong Kong hanno organizzato una marcia di protesta contro i piani di Pechino di imporre le nuove norme in materia di sicurezza nazionale sulla città; una decisione che rischia di deteriorare ulteriormente le relazioni Usa-Cina.

Battuta d’arresto per il prezzo del petrolio con il Brent che oggi ritraccia poco sopra i 34 dollari al barile sempre sulle attese di una ripresa della domanda con l’uscita dal lockdown.

Lo spread del rendimento fra i titoli decennali italiani e tedeschi si attesta in area 215 punti base nel giorno della chiusura con una raccolta record per il Btp Italia i cui proventi saranno utilizzati per l’emergenza Covid-19.

Continuano le vendite su Generali (MI:GASI) che cede l’1,3% e si aggiunge al ribasso di ieri dopo risultati sotto le attese relativamente all’utile netto.

Giù anche i bancari, con Intesa Sanpaolo (MI:ISP) e Unicredit (MI:CRDI) che cedono rispettivamente l’1,6% e lo 0,9%. Fa peggio Bper (MI:EMII) in flessione di oltre il 3%.

Nella galassia del Lingotto battuta d’arresto per Fca (MI:FCHA) che dopo il balzo di ieri è in flessione del 2% circa, mentre la holding della famiglia Agnelli Exor (MI:EXOR) perde l’1,1%. Il titolo della casa automobilistica risente del forte ribasso di Renault (PA:RENA) che cede il 3% a Parigi sulle dichiarazioni del ministro delle Finanze Le Maire secondo cui la sopravvivenza del gruppo francese è a rischio.

Resiliente dopo la corsa di ieri Nexi (MI:NEXII). Secondo tre fonti vicine alla situazione, la società di pagamento digitale con Sia sta portando avanti dei colloqui esplorativi con uno scambio di informazioni confidenziali per esaminare una possibile operazione di fusione che porterebbe alla nascita di un colosso nel settore dei pagamenti.

Male il settore del lusso per l’acuirsi delle tensioni in Estremo Oriente. Ferragamo (MI:SFER) perde il 3%, così come Moncler (MI:MONC). Su quest’ultimo titolo il broker Fidentiis ha ridotto la raccomandazione a “Hold” a seguito della revisione delle stime che “adesso incorporano un colpo più forte nel secondo e terzo trimestre dagli effetti del coronavirus e un calo limitato nel quarto trimestre rispetto a quanto avevamo inizialmente stimato e una ripresa più lenta dei margini nei prossimi anni”.

Vendite anche oggi sul settore petrolifero, in discesa già da ieri quando il prezzo della materia prima saliva: Eni (MI:ENI) in flessione dell’1,9%, Saipem (MI:SPMI) dell’1,96% e Maire Tecnimont dell’1,9%.