Borsa Milano parte forte in scia Asia ed Europa, denaro su banche e industriali

Borsa Milano parte forte in scia Asia ed Europa, denaro su banche e industriali

MILANO, 24 marzo (Reuters) – Avvio in forte rialzo a Piazza Affari in scia del rally delle borse asiatiche dopo la promessa della Fed che gli acquisti illimitati di titoli pubblici e privati ridurrano le tensioni sui mercati finanziari, anche se non arresteranno il contraccolpo economico della pandemia del coronavirus.

La Fed ha ieri annunciato misure più aggressive a sostegno di famiglie, piccole imprese e grandi aziende nel tentativo di far fronte ai “gravi disagi” all’economia causati dall’epidemia di coronavirus. Mossa che segue quella della Bce della scorsa settimana.

Denaro diffuso su tutto il listino e su tutti i comparti che si trovano in una fase di forte ipervenduto per la tempesta che si è abbattuta sui mercati a causa dell’epidemia.

“Se si parte con questo balzo, ci vuole un po’ convinzione e vediamo se tiene fino alla fine. Un segnale positivo sarebbe concludere la giornata con questo rialzo che ci allontanerebbe dai minimi e ci consentirebbe di guardare con un po’ più di tranquillità a quello che sta succedendo”, osserva un trader.

Lo spread del rendimento fra i titoli di stato decennali italiani e tedeschi si muove intorno ai 194 punti.

In forte recupero i bancari . Ubi Banca (MI:UBI) balza del 6%. Fra le big Intesa Sanpaolo (MI:ISP) e Unicredit (MI:CRDI) salgono del 4%. Più contenuto il rialzo di Bper (MI:EMII) (+1,3%) ma viene da una crescita di circa il 25% nelle ultime due sedute a seguito della modifica dell’accordo sull’acquisto di 400-500 sportelli nell’ambito dell’Ops di Intesa Sanpaolo su Ubi che prevede una possibile riduzione del prezzo che l’istituto emiliano dovrà pagare in base all’andamento del mercato.

Seduta spumeggiante per Nexi (MI:NEXII) anche oggi, scivolata la scorsa settimana sotto il prezzo di collocamento di 9 euro. Ieri il balzo dell’11,5%, oggi le azioni salgono del 7,5%.

In recuperto anche il comparto industria, fortemente penalizzato dalle chiusure temporanee a seguito dell’epidemia. Fca (MI:FCHA) sale del 3,7%, Fincantieri (MI:FCT) del 10%, Cnh Industrial (MI:CNHI) guadagna l’1,9% ma si confronta con il -14,95% di ieri, dopo la sostituzione del Ceo, che ha aggiunto nuova incertezza a una situazione già estremamente debole per l’impatto del virus sui conti della società.

Brembo (MI:BRBI), che ha deciso di sospendere la distribuzione della cedola, sale del 2,5% dopo che ieri ha perso l’11,7%.

Rimbalza Atlantia (MI:ATL) (+8%), titolo fortemnete venduto a seguito dell’incertezza sulla concessione autostradale e al crollo dei consumi e dei trasporti aerei e autostradali. Secondo un quotidiano, da qualche tempo si starebbe ragionando sull’opportunità di creare un veicolo misto pubblico-privato nel quale far confluire tre asset chiave di Atlantia: Aspi, Adr e Telepass.

Ancora spunti su Telecom Italia (MI:TLIT)(TIM) che balza del 5%, premiato in questa fase perché valutato come difensivo.

Denaro anche su Exor (MI:EXOR) in crescita del 10%, titolo fortemente colpito dalla lettera di recente.

In buon rialzo Mediaset (MI:MS) (+3,42%) dopo che ieri la controllata Mediaset Espana ha comunicato di essere salita al 9,75% di ProsiebenSat1, portando la quota complessiva del gruppo al 20% del broadcaster tedesco.

Infine, fra i minori balzo per gli editoriali con RCS (MI:RCSM) in crescita dell’8%.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Sabina Suzzi)