Borsa Milano in negativo dopo balzo iniziale e volatile, bene FCA, Mediolanum

Borsa Milano in negativo dopo balzo iniziale e volatile, bene FCA, Mediolanum

MILANO, 25 marzo (Reuters) – Piazza Affari è negativa dopo un rialzo del 5% in mattinata, in un mercato incerto, che preferisce far scattare realizzi sui massimi, in attesa che Wall Street dia la direzione.

Il tono di fondo è migliorato sulle iniziative di banche centrali e governi per attenuare l’impatto sull’economia del coronavirus, incluso il pacchetto di stimolo statunitense.

I movimenti degli indici mostrano che la speculazione sta sfruttando bene la situazione, secondo un trader.

Si attende il Consiglio Ue di domani per capire se verrà sciolto il nodo dell’utilizzo del fondo Mes e a quali condizioni. Barclays (LON:BARC) stima in 250 miliardi di euro il valore degli interventi di sostegno all’economia per il 2020 da parte dei vari Paesi membri Ue a cui vanno aggiunti altri 74 miliardi dal budget Ue.

Il future sul Dow Jones è positivo ma sotto i massimi dopo il balzo di ieri dell’indice dell’11,4%, il maggior rialzo percentuale dal 1933.

L’amministrazione Trump e i senatori Usa hanno raggiunto un accordo su un piano di stimoli economici da 2.000 miliardi di dollari per attutire le ricadute economiche del coronavirus, che sarà messo ai voti oggi.

Si guarda però con una certa apprensione all’approccio sanitario dell’amministrazione Usa, con il presidente Donald Trump che spinge per riaprire l’economia entro metà aprile nonostante l’esplosione dei casi, oltre quota 50.000 raddoppiando in meno di tre giorni. La piazza finanziaria di New York conta 15.000 persone colpite.

I dati sul coronavirus in Italia e in Lombardia non offrono ancora garanzie sul fatto che il virus sia sotto controllo, nonostante la crescita percentuale a singola cifra della Lombardia.

In recupero i Bancari, grazie allo spread Btp-Bund in miglioramento sotto quota 190 e a maggiore garanzie sulla volontà di attutire il colpo sull’economia reale. Svetta il risparmio gestito, grazie a un rinnovato ottimismo sull’andamento futuro dei mercati, con Banca Mediolanum (MI:BMED) e Azimut (MI:AZMT) che salgono del 2,5% circa.

Fiat Chrysler (MI:FCHA) (FCA) in rialzo del 2,5% in un mercato che apprezza l’impatto sull’economia Usa, dove il gruppo realizza ancora la stragrande maggioranza degli utili, del pacchetto di stimolo che si prevede verrà varato a breve dal Congresso. PSA segue a breve distanza e resta quindi immutato lo squilibrio tra i prezzi di mercato e i concambi previsti dalla fusione, secondo alcuni analisti.

Exor (MI:EXOR) +1%, dopo il +21,6% di ieri. Oggi sono previsti i risultati, con qualcuno che attende indicazioni sull’utilizzo della liquidità dalla vendita di PartnerRe per cui Exor ha firmato un memorandum of understanding con Covea a inizio mese. La holding era scesa su livelli eccessivamente compressi, secondo un analista, che parla di sconto sul Nav fino al 50%, ben oltre la sua media storica.

Leonardo, +1,7%, tra i grandi gruppi che per ora procede senza chiusure temporanee della produzione e dopo aver subito forti ribassi che ne hanno ridotto il valore a quasi un terzo, viene premiato dal mercato.

Nexi (MI:NEXII) (+2%) rallenta sulla soglia dei 13 euro. Sono emersi forti acquisti lunedì dopo che il titolo ha segnato un minimo intraday sotto quota 9 euro, prezzo di collocamento. Ieri Kepler ha fissato il target a 13 euro, Citigroup a 15 euro.

Il lusso torna a rallentare dopo il rimbalzo degli ultimi giorni. Moncler (MI:MONC) -0,6%, ben sotto i massimi di seduta, dopo che il titolo si stava avvicinando ai 40 euro segnati prima del 20 febbraio. Tod’s (MI:TOD) nel terreno negativo (-4,5%), Salvatore Ferragamo (MI:SFER) -5%.

Prysmian (MI:PRY) -1,8%: per JPMorgan il titolo è abbastanza arrivato. Il broker taglia infatti il rating a ‘neutral’ da ‘overweight’ con obiettivo a 15,5 euro da 22.

Telecom Italia (MI:TLIT) (TIM) in ribasso del 2,4%, dopo che il fondo d’investimento americano Elliott ha ridotto la sua partecipazione al 6,97% dal 9,72%. Gli analisti sono positivi sul titolo, considerato anche che il business del gruppo non è suscettibile al coronavirus, ma le quotazioni continuano a rimanere ancorate a livelli di minimo storico.

Secondo Kepler Campari (MI:CPRI) (+5,7%) è correttamente valutata intorno ai prezzi attuali. Il broker indica infatti un target a 6,8 euro.

(Stefano Rebaudo, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)