Bitcoin: torna la debolezza sulle resistenze

Bitcoin: torna la debolezza sulle resistenze

I prezzi del Bitcoin sono tornati a evidenziare una certa debolezza a ridosso della prima area resistenziale dopo il rimbalzo dal supporto a 4.000 dollari
Nella scorsa settimana, le quotazioni del Bitcoin sono riuscite a rialzare la testa, riportandosi al di sopra della soglia psicologica a 4.000 dollari.
Dal punto di vista grafico, i prezzi sono riusciti a reagire a ridosso del livello orizzontale lasciato in eredità dai minimi del 20 novembre 2018. La struttura della prima criptovaluta per capitalizzazione è però fortemente deteriorata.

Le quotazioni hanno infatti violato diversi supporti di rilievo, come quello fornito dalla media mobile semplice a 200 giorni e i supporti orizzontali transitanti a 8.942,5801 dollari e 6.866,6899 dollari.

Per assistere a rialzi più vigorosi, si dovrebbe attendere un recupero di 8.000 dollari, dove verrebbe riassorbita la barra del crollo dello scorso 12 marzo.

Al momento, il fronte ribassista sembra avere la meglio, con i corsi che appaiono in forte difficoltà sull’area di concentrazione di offerta composta dalla resistenza a 6.866,6899 punti e dalla trendline che unisce i massimi del 26 giugno a quelli del 10 luglio 2019.

In questo senso, un ritorno al di sotto di 6.360 dollari potrebbe dare inizio a una nuova fase discendente, la quale farebbe proseguire la tendenza discendente in atto da giugno 2019.