Bitcoin: il prezzo vicino ai 10.000 dollari

Bitcoin: il prezzo vicino ai 10.000 dollari

Dai minimi del 10 maggio il prezzo di Bitcoin ha iniziato a riprendere quota dopo l’affondo che aveva fatto temere a poche ore dall’halving e si riporta in queste ore ad un passo dai 10.000 dollari.

Questo movimento è sostenuto dall’intero settore e ha visto ottime reazioni anche da parte di alcune big. In queste ultime ore Ethereum, che lunedì scorso ha visto i prezzi rompere il canale rialzista che stava accompagnando i rialzi dopo il tonfo di metà marzo, mette nuovamente il turbo e va a riconquistare la soglia di 215 dollari, riportandosi con decisione all’interno del canale rialzista dopo una settimana di passione.

Ethereum riconquista così i massimi relativi di maggio, ma è ancora lontana dai massimi degli ultimi tre mesi messi a segno il 30 aprile a 226 dollari. Ciò nonostante, Ethereum mette a segno uno dei migliori rialzi di questo inizio settimana con un balzo di oltre il 7%, un salto in alto che viene appannato solo dal balzo di Bitcoin Satoshi Vision (BSV) che tra le prime 25 è la migliore con una salita dell’8%.
La giornata vede una prevalenza di segni verdi per l’80% delle criptovalute. Tappeto di segni positivi anche su base settimanale: dai livelli di lunedì scorso tra le top 30 non ci sono segni negativi.
Tra le migliori di giornata c’è ZCash (ZEC) che con un rialzo di oltre il 10% vede le proprie quotazioni riconquistare i 50 dollari, valori che aveva abbandonato all’inizio di marzo. Con il salto di oggi ZCash vede una performance di oltre i 170% dopo i rischioso affondo di metà marzo.

Si tratta della migliore performance dalla metà di marzo tra le tre privacy coin. Dash (DASH) oggi sale di oltre il 2%, ma si ferma al 140% dai minimi di marzo, mentre Monero (XMR), nonostante il buon recupero dopo lo scivolone della scorsa settimana, riconquista i 67 dollari e va ad attaccare i massimi di fine aprile, 68 dollari, livello più alto dal 7 di marzo, con una performance simile a quella di ZCash, di circa il 160%.

Dalla parte opposta, il ribasso più pronunciato spetta oggi ad Electroneum (ETN) che scivola di oltre 15%, ma Electroneum non mette in appannaggio il forte rialzo dell’ultima settimana che dai livelli di lunedì ha visto un guadagno del 160% posizionandosi sul podio settimanale come migliore performance tra le prime 100 capitalizzate.
Tra le prime tre crypto per market cap, quella che rimane indietro è Ripple (XRP) che fatica a rialzarsi nonostante un guadagno del 90% dopo i ribassi di metà marzo.

Ma Ripple, a differenza di Ethereum e Bitcoin che rimangono sui livelli più alti degli ultimi tre mesi, nonostante il rialzo di oggi del +2.5%, non riesce a tornare sopra i 21 centesimi di dollaro.

Dai minimi di marzo nonostante il guadagno, Ripple rimane quella più frenata rispetto ai rialzi di Ethereum e Bitcoin che invece hanno guadagnato oltre il 140%.

Anche il fine settimana ha visto buoni scambi con Bitcoin che si mantiene sopra il controvalore di un miliardo di dollari di scambi giornalieri. Anche la giornata di oggi registra un volume totale di 130 miliardi, un incremento del 20% dai livelli di ieri.
Bitcoin (BTC) ad un passo dai 10.000 dollari
Il prezzo di Bitcoin si porta a un passo dai 10.000 dollari e resta all’interno del canale rialzista che vede i prezzi oscillare in questo trend rialzista dai minimi di marzo. Un eventuale allungo nelle prossime ore sopra i 10.050 dollari attirerebbe acquisti con possibilità di estendere i prezzi a 10.300 dollari, i top del 2020 segnati alla metà di febbraio scorso.

Per Bitcoin al momento non ci sono assolutamente pericoli finché i prezzi rimarranno tali. Primi pericoli ci sarebbero solo con ribassi sotto i 9.200 dollari. Il primo affondo vede la barriera del supporto in area 8.600 dollari.

Se i prezzi si mantenessero sopra questi livelli di supporto non si intravederebbero pericoli per Bitcoin.
Prezzo Ethereum (ETH)
Ethereum con il recupero dei 215 dollari rientra nel canale rialzista. Un segnale che in caso di consolidamento potrebbe portare all’attacco dei 225 dollari, i livelli di metà aprile.

Ethereum al momento rimane incerta: l’analisi tecnica non indica lo scampato pericolo in quanto la rottura della neckline inferiore del canale rialzista avvenuta lunedì scorso fa vedere segnali di incertezza, pertanto è necessario nelle prossime ore o giorni mantenersi sopra la soglia psicologica dei 200 dollari per consolidare il recupero.

Affondi sotto l’area psicologica dei 200 dollari o sotto il supporto tecnico dei 190 dollari potrebbero aprire per ETH una tendenza ribassista ma il segnale rialzista di oggi mette da parte questi timori presenti fino a sabato scorso.