Banche USA vincitrici dell’accordo USA-Cina. Utili Morgan Stanley a +53%

Banche USA vincitrici dell’accordo USA-Cina. Utili Morgan Stanley a +53%

Di Mauro Speranza

Investing.com – La tregua nella guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina arrivata ieri con la firma dell’accordo di Fase 1 vede vincitore anche il settore finanziario grazie alle nuove opportunità che si aprono per le banche nel paese asiatico.

Tra i diversi punti dell’accordo, infatti, è prevista la possibilità per le banche di detenere il 100% delle controllate in Cina, quota finora ferma al 51%, facilitando l’accesso ad un mercato finanziario del valore di 45 trilioni di dollari. Fino a ieri le banche di investimenti straniere necessitavano la joint venture con società finanziarie cinesi.

Il limite era stato tolto già in passato dalla Cina e sarebbe entrato in vigore il prossimo primo aprile, ma l’accordo appena siglato rende la partecipazione completa immediatamente già possibile.

Inoltre, l’accordo di Fase 1 permette l’espansione del tipo di società assicurative che possono dar vita a un business di proprietà totalmente estera, spiega la Reuters.

In questo modo, colossi quali JP Morgan (NYSE:JPM) e Morgan Stanley (NYSE:MS) potranno creare divisioni ad hoc sotto il loro pieno controllo che gli permettano di offrire un’ampia gamma di servizi di investment banking e di altri servizi su strumenti finanziari.

Tra gli impegni presi dalla Cina, Bloomberg spiega che gli asiatici si impegnano a valutare entro 90 giorni le richieste di gestire transizioni nel paese che arriveranno da società attive nel mercato dei pagamenti elettronici come American Express, Mastercard e Visa.

Infine, conclude la Bloomberg, apertura nel mercato cinese anche per le agenzie di rating, pronte ad approfittare di un mercato del valore superiore ai 14 trilioni di dollari.

La trimestrale di Morgan Stanley (NYSE:MS)
Intanto, la principale società attesa oggi alla prova degli utili, Morgan Stanley (NYSE:MS), ha comunicato un balzo del 53% del fatturato nell’ultimo trimestre 2019.

Secondo quanto comunicato dalla stessa banca, il fatturato netto dell’intero anno ha raggiunto la cifra record di 41,4 miliardi di dollari rispetto ai 40,1 miliardi di dollari di un anno fa. L’utile netto per l’anno è stato di 9,0 miliardi di dollari, o 5,19 dollari per azione diluita, rispetto all’utile netto di 8,7 miliardi di dollari, o 4,73 dollari per azione diluita, di un anno fa.

Inoltre, l’utile di competenza degli azionisti ordinari ha raggiunto i 2,09 miliardi di dollari, corrispondenti a 1,30 dollari per azione, in crescita se paragonato rispettivamente a 1,36 miliardi e 80 centesimi dello stesso periodo dell’anno precedente.

“Abbiamo conseguito forti utili trimestrali in tutte le nostre attività”, ha dichiarato James P. Gorman, Presidente e Amministratore Delegato. “I ricavi a livello aziendale sono stati di oltre 10 miliardi di dollari per il quarto trimestre consecutivo, con il risultato di ricavi e utili netti record per l’intero anno. Questa performance costante ha raggiunto tutti i nostri obiettivi di performance dichiarati”, spiegava Gorman.

A seguito della diffusione dei dati, il titolo Morgan Stanley (NYSE:MS) guadagna oltre il 4% nel pre-market USA, facendo presagire un’apertura col botto a Wall Street.