Banche in testa alla marcia di inversione della media

Banche in testa alla marcia di inversione della media

Di Geoffrey Smith

Investing.com – I mercati azionari europei cominciano la settimana col botto, con l’impennata dei titoli azionari cinesi che sembra aver dato agli investitori la fiducia per utilizzare la massiccia iniezione di liquidità del mese scorso della Banca Centrale Europea.

E quindi è giornata di inversione della media, con i malconci titoli “value” che segnano una performance superiore rispetto a quella di settori a crescita, come quello tecnologico, che paradossalmente sono diventati più “difensivi” dall’inizio della pandemia.

Alle 5:30 ET (09:30 GMT), l’indice di riferimento Stoxx 600 rimbalza dell’1,3% a 370,32, il tedesco DAX schizza dell’1,5% ed il britannico FTSE 100 vede un’impennata dell’1,9%.

L’indice Stoxx 600 Banks, un indicatore del sentimento nei confronti di titoli ciclici e value, schizza del 3,6%.

Commerzbank sta facendo un “balzo della vergogna”, rimbalzando del 6,9% dopo le dimissioni del direttivo sotto le pressioni degli azionisti venerdì. HSBC e Standard Chartered (LON:STAN) PLC, focalizzate sull’Asia, registrano rispettivamente +5,1% e +4,1% nel miglioramento dell’ottimismo per gli asset cinesi, mentre Lloyds Banking Group segna una performance inferiore, con un rialzo di solo lo 0,6%, sulla scia della notizia delle dimissioni dell’amministratore delegato Antonio Horta Osorio alla fine dell’anno prossimo.

In Italia, intanto, UBI Banca (MI:UBI) sale ad un massimo post-pandemia con l’offerta di Intesa Sanpaolo (MI:MI:ISP) che ottiene supporto nonostante l’opposizione degli azionisti core di UBI. L’ente regolatore Consob ha approvato il tentativo di acquisizione la scorsa settimana.

Anche gli altri nomi legati all’inversione della media, appartenenti al settore aerospaziale, registrano forti rialzi, con Rolls Royce che vede un’impennata del 6,4%, Meggitt che schizza del 4,5% ed Airbus Group (PA:AIR) SE che balza del 2,9%. Di nuovo, c’è poco nelle notizie che giustifichi il movimento. Gli unici dati degni di nota di questo lunedì, gli ordinativi alle fabbriche tedesche e la produzione industriale spagnola, hanno deluso le aspettative.