Banche europee alla carica in attesa della BCE

Banche europee alla carica in attesa della BCE

Di Mauro Speranza

Investing.com – Settore bancario europeo in grande spolvero mentre si attende l’apertura di Wall Street, con i future che scambiano in verde.

L’indice finanziario europeo STOXX Banks EUR Price, infatti, guadagna oltre il 4%, a fronte di guadagni pari al 3% per il Dax e del 2% per il Ftse Mib, il Cac 40 e l’Ibex 35, mentre il Ftse 100 cresce dell’1%.

Corrono gli istituti tedeschi Commerzbank (DE:CBKG) (+9%) e Deutsche Bank (DE:DBKGn) (+7%), seguiti dalle spagnole Sabadell (MC:SABE) (+6%), BBVA (MC:BBVA) (+5%), Bankia (MC:BKIA) e Santander (MC:SAN) (+4%), mentre le francesi Societe Generale (PA:SOGN) e BNP Paribas (PA:BNPP) crescono del 3%.

A Milano, lo spread BTP-Bund scende a 185 punti beneficiando il FTSE Italia All Share Banks che sale del 2%. Tra i titoli migliori troviamo Creval (MI:PCVI) (+5%), Banca IFIS (MI:IF) (+5%), Unipol (MI:UNPI) (+4%), Ubi Banca (MI:UBI) (+3%), Intesa Sanpaolo (MI:ISP) (+3%), Banco Bpm (MI:BAMI) (+3%), Unicredit (MI:CRDI) (+2%) e Bper Banca (MI:EMII) (+2%), mentre resta in difficoltà Monte dei Paschi di Siena (MI:BMPS) (-1%).

Maggiore liquidità per le banche
Le banche europee hanno richiesto 14,869 miliardi di euro alla Banca centrale europea nelle due aste di liquidità che l’istituto centrale ha tenuto oggi, mentre l’asta giornaliera del dollaro, che fa parte dell’accordo di swap con la Federal Reserve (Fed) statunitense, è stata regolata senza richieste.

La maggior parte dei fondi, come ogni settimana, sono stati richiesti nel dodicesimo round delle operazioni di finanziamento a lungo termine (LTRO) che la BCE ha annunciato per rispondere alle richieste di liquidità alle banche fino a giugno, come parte della sua prima risposta alla Covid-19.

Complessivamente 30 banche hanno richiesto alla BCE 14,480 miliardi di euro, il 22% in meno rispetto al round precedente. Il tasso di interesse sarà quello applicato al tasso di deposito, attualmente pari a -0,5%, per cui le banche addebiteranno alla BCE 72,4 milioni di euro per il prestito di questi fondi.

Le banche riceveranno l’importo questo mercoledì e la data di scadenza sarà il 24 giugno, quando si terrà il quarto turno delle aste TLTRO-III. Dall’inizio di queste operazioni, le banche hanno richiesto all’istituto emittente un totale di 375,043 miliardi di euro.

La regolare asta settimanale della BCE ha portato a richieste di liquidità per 389 milioni di euro da parte di nove istituzioni finanziarie, alle quali verrà applicato il tasso di riferimento per le operazioni di rifinanziamento, attualmente allo 0%.

Le prospettive del settore
“Le misure messe in piedi da governi e regolatori europei aiuteranno il settore bancario, diminuendo la pressione che grava sul comparto”, prevede Tomasz Wieladek, economista internazionale di T. Rowe Price.

Questo esperto ha però effettuato un ulteriore stress test alle banche europee prospettando “lo scenario peggiore” e “anche ipotizzando un contesto molto sfidante, quasi tutte le banche avrebbero abbastanza capitale in eccesso per resistere allo shock da coronavirus”.

“Fanno eccezioni alcune piccole realtà in Grecia, Cipro e Portogallo, che hanno già segnalato carenze di capitale quest’anno, pur non molto consistenti. Se le ipotesi di stress si estendessero anche a tutto il 2021, alcune banche di piccole e medie dimensioni in Italia, Spagna e Portogallo, e tutte le banche in Grecia e Cipro, andrebbero probabilmente incontro a carenze di capitale da €500 milioni a €1 miliardo”, aggiunge Wieladek.

L’economista sostiene come sia probabile che il settore bancario dell’area core europea si dimostrerà resiliente sia nel 2020 che nel 2021, con un’unica eccezione: la Germania (con Deutsche Bank e Commerzbank che hanno segnalato carenze di capitale).

“Anche se riteniamo improbabile che le ipotesi prese in esame negli stress test possano concretizzarsi, alla luce delle varie misure di sostegno introdotte, questa analisi mette in evidenza la relativa debolezza di alcune banche tedesche rispetto ai loro pari in altri Paesi”, conclude Wieladek.

La riunione della BCE
Giovedì si riunirà la Banca centrale europea e secondo diversi esperti potrebbe decidere nuove misure di stimolo all’economia. Secondo Carsten Brzeski Chief Economist, Eurozone and Global Head of Macro di ING, la BCE potrebbe estendere il PEPP di circa 500 miliardi di euro, prolungando il programma fino alla metà del 2021.

Inoltre, seguendo il principio del precedente collateral easing, la BCE potrebbe anche annunciare che i proventi del PEPP saranno reinvestiti e potrebbe dare un’altra occhiata al sistema di tiering.

Da PIMCO prevedono che la riunione confermerà il reinvestimento degli acquisti PEPP alla scadenza e sarà chiarito il trattamento dei ‘fallen angels’, nell’ambito dei vari programmi di acquisto di asset. Infine verrà ribadita con forza la disponibilità a fare tutto ciò che è necessario nell’ambito del proprio mandato, aggiungono.

“Mentre gli acquisti di asset della BCE e le generose disposizioni in materia di liquidità supportano i prodotti a diffusione europea”, proseguono da PIMCO, “il contesto attuale rimane caratterizzato da un’elevata incertezza sulle prospettive macroeconomiche sulla capacità dei funzionari governativi eletti di rispondere alla crisi in modo adeguato in termini di qualità e portata a cui si aggiungono vari interrogativi sulla funzione di reazione della BCE”.