Banche, dipendenti non protetti, pronti a mobilitazione da domani – sindacati

Banche, dipendenti non protetti, pronti a mobilitazione da domani – sindacati

MILANO (Reuters) – I sindacati bancari preparano una mobilitazione a partire già da domani e minacciano uno sciopero della categoria se i dipendenti del settore non potranno lavorare in condizioni di sicurezza.

In una lettera inviata all’Abi, a Federcasse, a tutte le banche e per conoscenza anche al premier Giuseppe Conte, i sindacati Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin ricordano che i provvedimenti governativi presi di recente garantiscono i servizi bancari e finanziari ma nel rispetto delle norme igienico-sanitarie.

Il decreto “Cura Italia” definisce ulteriori e necessari strumenti di protezione individuale, prevedendo che, in mancanza di presidi organizzativi che garantiscano la distanza di sicurezza minima, i lavoratori siano dotati dei dispositivi di protezione individuati dalla stessa legge.

Le mascherine chirurgiche rientrano tra questi dispositivi di protezione individuali necessari, che, insieme a gel igienizzante e guanti, sono peraltro già da tempo in uso generalizzato nei supermercati, ma a tutt’oggi non sono in dotazione dei lavoratori del settore, che pertanto non operano in condizioni di sicurezza, si legge in una nota congiunta.

“Ne è conferma il numero di operatori bancari già contagiati”, prosegue la nota.

“In mancanza di urgente positivo riscontro ci riterremo liberi di assumere, a partire dalla giornata di martedì 24 marzo, ogni necessaria iniziativa di tutela dei nostri rappresentati”, conclude la nota.

I sindacati avevano già chiesto la chiusura di tutti gli sportelli bancari per almeno 15 giorni. La richiesta tuttavia è stata respinta.