Atlanta sprofonda dopo le parole di Conte: nuova sospensione

Atlanta sprofonda dopo le parole di Conte: nuova sospensione

Di Mauro Speranza

Investing.com – Rientra in contrattazione Atlantia con quasi un’ora di ritardo e il titolo risentiva pesantemente dell’avvicinarsi della decisione del governo sulle concessioni autostradali alla controllata Autostrade per l’Italia.

Il titolo Atlantia (MI:ATL), infatti, arriva a cedere oltre il 12% per poi essere sospeso ancora quando le azioni della società quotavano 11,72 euro.

“I Benetton non hanno ancora capito che questo governo non accetterà di sacrificare il bene pubblico sull’altare dei loro interessi privati”, dichiarava a La Stampa il Premier Giuseppe Conte. Le parole del Presidente del Consiglio si aggiungevano al suo giudizio circa le proposte arrivate da Aspi, definite “ampiamente insoddisfacenti” e che il governo non è disposto “a concedere altri benefici ai Benetton”.

Al Fatto Quotidiano, infatti, Conte afferma che è “inaccettabile la pretesa di Aspi di perpetuare il regime di favore in caso di nuovi inadempimenti degli obblighi di concessione”.

Secondo fonti di stampa, Atlantia avrebbe accettato di sottostare al nuovo regime tariffario e di lasciarsi diluire attraverso un aumento di capitale che consentirebbe l’ingresso di Cdp nel capitale della concessionaria, ma non intende uscire del tutto dall’azionariato e chiede modifiche a una norma sull’indennizzo dovuto alla concessionaria in caso di inadempienza che avrebbe reso ‘non bancabile’ Autostrade.

La proposta era stata definita “seria” dal Presidente di Edizione, la società dei Benetton, Gianni Mion, il quale però si era mostrato pessimista circa il buon fine della trattativa.

Il Premier, ricostruisce La Repubblica, vorrebbe il ritiro completo della famiglia Benetton e non solo la diluzione nel capitale di Aspi. Atlantia, infatti, aveva proposto il passaggio dall’attuale 88% ad una quota di minoranza.

In questo modo, prosegue il quotidiano, il governo avrebbe evitato di ritrovarsi socio dei Benetton, accusati di essere la causa del disastro del ponte di Genova, nel momento in cui lo Stato potrebbe entrare nel capitale Aspi attraverso Cdp e poter giustificare l’operazione davanti all’opinione pubblica.

Intanto, fonti governative citate dall’agenzia Reuters hanno riferito che questa mattina si terrà un Consiglio dei Ministri per decidere la proposta di Atlantia, mentre l’esecutivo aveva annunciato di voler chiudere la vicenda nelle prossime ore.