Appalto negato ad Amazon, Bezos minaccia di portare Trump in tribunale

Appalto negato ad Amazon, Bezos minaccia di portare Trump in tribunale

Il presidente Trump chiamato a testimoniare da Amazon nell’ambito del ricorso per Jedi, l’appalto da 10 miliardi di dollari assegnato dal Pentagono a Microsoft
Jeff Bezos contro Trump, o meglio: Amazon Web Service contro il Pentagono. Motivo del contendere: un contratto da 10 miliardi di dollari per la nuova infrastruttura cloud del ministero della Difesa Usa chiamata Jedi (Joint Enterprise Defense Infrastructure Cloud) assegnato a Microsoft. Lo scorso novembre Amazon aveva presentato un ricorso per chiedere una revisione della procedura che, secondo Bezos, sarebbe stata influenzata pesantemente da Trump allo scopo di danneggiare Amazon.

L’INGERENZA DI TRUMP
Gli avvocati di colui che contende a Bill Gates – numero uno della rivale Microsoft – il titolo di uomo più ricco del mondo non risparmiano alcuna arma e hanno chiamato proprio il presidente Trump a testimoniare sul caso. I rapporti tra Bezos e Trump, si sa, non sono dei migliori. Spesso il Wall Street Journal, di proprietà di Bezos, ha criticato aspramente il presidente americano che – è la tesi di Amazon – si sarebbe poi vendicato togliendo ad Aws un appalto che sembrava praticamente già vinto.

TESTIMONI ECCELLENTI
Ma il presidente americano non è l’unico testimone eccellente chiamato da Amazon. Gli avvocati vorrebbero ascoltare anche le versioni del segretario della Difesa Mark Esper, il suo predecessore James Mattis e Dana Deasy, direttore dei sistemi informatici del Pentagono.
L’ESTROMISSIONE DI AMAZON
Secondo la tesi di Amazon, tra le due offerte ci sarebbe un “falso senso di parità” e il ministero della Difesa Usa avrebbe trascurato le “chiare mancanze” dell’offerta concorrente di Microsoft. Inoltre, nel ricorso gli avvocati di Bezos fanno riferimento anche a una frase che Trump avrebbe detto, in privato, a Mattis: “screw Amazon”, letteralmente “fottere” Amazon estromettendola dall’appalto.

LA STORIA DI JEDI
Il progetto Jedi, strategico per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e delle piattaforme informatiche del Pentagono, è stato praticamente impacchettato da Amazon Web Service per il governo. Poi, a sorpresa, l’appalto per la gestione decennale del servizio è stata assegnata, dopo mesi di ritardo, a Microsoft, unica rivale rimasta dopo le defezioni di IBM e Oracle. Ma ora Jeff Bezos vuole andare fino in fondo alla vicenda e fare chiarezza sui motivi che hanno portato alla decisione.