Active engagement e transizione energetica, cosa insegna la storia di BHP

Active engagement e transizione energetica, cosa insegna la storia di BHP

BHP è uno dei pochi grandi conglomerati minerari al mondo con un vero piano per la transizione energetica. Candriam continuerà nell’active engagement con BHP, impegnata nella ricerca delle tecnologie a basse emissioni di carbonio
Nel suo ruolo da protagonista negli investimenti sostenibili, Candriam tende a valorizzare l’active engagement e la collaborazione virtuosa con BHP rappresenta un valido caso di studio. BHP con i suoi 62.000 dipendenti è uno dei più grandi conglomerati minerari del mondo e una delle più grandi società australiane, quotata in borsa sia in Australia che sul listino di Londra. I ricavi del colosso con sede a Melbourne derivano principalmente da minerale di ferro (39%), rame (24%) e carbone (21%).

PRESSIONI SULL’OPINIONE PUBBLICA E SULLE SCELTE POLITICHE
Il settore metallurgico e minerario è responsabile di gran parte delle emissioni di gas serra nel mondo, non soltanto direttamente, ma soprattutto attraverso gli usi finali dei suoi prodotti dopo l’estrazione e la vendita. BHP è membro e fornisce finanziamenti ad associazioni del settore minerario che fanno pressione per prevenire alcune delle misure necessarie per affrontare il cambiamento climatico. Questi gruppi svolgono un ruolo importante nel plasmare sia l’opinione pubblica sia le scelte politiche, e quindi le conseguenti politiche sui cambiamenti climatici.

DISPONIBILITÀ A DIALOGARE CON GLI INVESTITORI SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI
“Uno dei motivi per cui riteniamo che sia importante un’azione di active engagement con BHP è perché crediamo che questo gruppo sia fondamentale non soltanto nel settore minerario, ma anche per tutte le società in Australia” fanno sapere gli esperti di Candriam, secondo i quali BHP è uno dei pochi player del settore minerario con un piano reale per la transizione energetica. Il gruppo dimostra disponibilità a dialogare con gli investitori sui cambiamenti climatici e a rispondere alle critiche: nel secondo trimestre del 2019, gli articoli dei media indicano che il management di BHP sta cercando opzioni per cedere le sue risorse di carbone termico, e che sta collaborando con alcuni dei suoi clienti per ridurre le emissioni dei prodotti finali.

LA QUESTIONE COAL21 E L’INIZIATIVA COLLETTIVA CLIMATE ACTION 100+
“Candriam ha definito la transizione energetica e la lotta ai cambiamenti climatici come una delle sue tre principali priorità. Abbiamo avuto un dialogo diretto con BHP per diversi anni e nell’agosto 2019 abbiamo inserito la questione Coal21 (il gruppo industriale australiano strettamente legato all’MCA – Minerals Council of Australia) all’ordine del giorno. Riteniamo che il gruppo con sede a Melbourne debba allineare i suoi fondi di lobby con le sue dichiarazioni. Continuiamo anche il nostro dialogo con BHP attraverso l’iniziativa collettiva Climate Action 100+, di cui Candriam è membro. L’obiettivo di questo gruppo di investitori è di convincere i maggiori emittenti di gas a effetto serra a impegnarsi nell’accordo di Parigi con interventi concreti”, spiegano i professionisti di Candriam.

RICERCA SULLA TECNOLOGIA A BASSE EMISSIONI DI CARBONIO
BHP ha annunciato che Coal21 dovrebbe focalizzare le sue attività esclusivamente sul supporto alla ricerca sulla tecnologia a basse emissioni di carbonio. Inoltre il gruppo industriale australiano non finanzierà più pubblicità dell’industria mineraria a favore del carbone. Tuttavia, BHP rimane un membro dell’MCA, nonostante ammetta che le posizioni dell’associazione sul cambiamento climatico non siano ancora completamente allineate con quelle auspicate dal gruppo con sede a Melbourne.

AMBIZIOSO PIANO DI TRANSIZIONE ENERGETICA
“Candriam continuerà nell’active engagement con BHP fino a quando la società non avrà completamente fatto allineare i programmi futuri dei gruppi industriali del settore al suo ambizioso piano di transizione energetica, esercitando pressioni sulla destinazione delle risorse del comparto. Accogliamo positivamente la volontà di BHP di impegnarsi con noi su tale argomento e continuiamo a interagire con l’azienda”, concludono gli esperti di Candriam.